Avete già iniziato ad assegnare le vostre stelline?

Oltre alla ricerca dei locali per nome o per area geografica è infatti possibile attribuire un valore alla propria esperienza nei locali ‪#‎AFC‬ in qualità di clienti tramite 5 stelline. I propri giudizi sono compilabili in modo semplice e veloce su 4 aspetti legati alla propria esperienza: la qualità degli alimenti gluten free, l’ampiezza del menu, i prezzi e la gestione del cliente da parte del personale. Il locale ottiene le singole valutazioni e una media complessiva visibile sull’applicazione.

Ricordiamo che l’applicazione, completa di tutte le sue funzioni, è attualmente gratuita per tutti gli utenti.

 

http://www.celiachia.it/COMUNICAZIONE/Comunicazione.aspx?SS=110&M=1424

 

La celiachia inserita fra le malattie croniche

Con la presentazione dei nuovi LEA (livelli essenziali di assistenza) la celiachia diviene definitivamente e per tutte le regioni una MALATTIA CRONICA. Ciò in quanto non ha più i parametri per essere definita malattia rara (sia per numero di diagnosi che per complessità dell’iter diagnostico):

– sono mantenute in esenzione tutte le prestazioni di specialistica ambulatoriale comprese nei LEA, utili al monitoraggio della patologia e alla prevenzione delle complicanze e degli eventuali aggravamenti (anche se questo punto è declinato in maniera differente nelle diverse regioni)
– come per tutte le malattie croniche è sufficiente una certificazione di malattia redatta da uno specialista del Servizio sanitario nazionale per ottenere il nuovo attestato di esenzione
– viene mantenuta la disciplina della concessione degli alimenti ai celiaci

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=41628

http://www.regioni.it/sanita/2016/07/14/ministero-della-salute-nuovi-livelli-essenziali-di-assistenza-lorenzin-illustra-novita-14-07-2016-468153/

http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/dal-governo/2016-07-14/i-nuovi-lea-riscrivono-l-appropriatezza-e-guardano-mef-121120.php?uuid=ADTpqms

 

Avena! (unicamente come ingrediente dei prodotti presenti nel Registro Nazionale del Ministero della Salute)

L’avena è un cereale ricco di proteine, grassi, fibre e carboidrati. Ha un buon contenuto di sali minerali, soprattutto calcio, magnesio, potassio, silicio e ferro. È un ottima fonte di vitamina B1. Essendo un alimento molto nutriente, è ideale nelle convalescenze e durante l’allattamento. È in grado di regolare la tiroide, rinforzare i tendini e le ossa. è utile come integratore per chi soffre di insonnia, depressione e disordini dell’appetito, è in grado di regolare il colesterolo.

Come citato sul sito web dell’associazione italiana Celiachia: “La maggior parte dei celiaci può inserire l’avena nella propria dieta senza effetti negativi per la salute. Si tratta comunque di una questione ancora oggetto di studi e ricerche da parte della comunità scientifica, in particolare sulle specifiche varietà di avena maggiormente adatte ai celiaci.  Il Board Scientifico di AIC, pertanto, suggerisce il consumo di avena solo per quei prodotti a base di o contenenti avena presenti nel Registro Nazionale dei prodotti senza glutine del Ministero della Salute, che garantisce sull’idoneità dell’avena impiegata.” http://www.celiachia.it/dieta/Dieta.aspx?SS=182&M=484

In Italia il Ministero della Salute ha recentemente autorizzato l’utilizzo del claim “senzaglutine” e l’erogabilità ad alcune linee di prodotti per celiaci. Solo una filiera produttiva assolutamente scrupolosa in ogni anello può assicurare la disponibilità di avena priva di tracce di glutine; si tratta di un ingrediente che deve essere garantito e gestito con ogni attenzione fin dalla semina, prodotto e preparato/lavorato in modo tale che eventuali tracce di glutine non superino i 20mg/Kg considerati innocui anche per chi deve consumare alimenti senza glutine.
Questo interessante cereale è destinato a diventare il cibo del futuro, anche per chi deve consumare alimenti senza glutine.

*Il Board Scientifico di AIC, pertanto, suggerisce il consumo di avena solo per quei prodotti a base di o contenenti avena presenti nel Registro Nazionale dei prodotti senza glutine del Ministero della Salute.

Sorgo!

Il sorgo è il quinto cereale in ordine di importanza dopo il mais, riso, grano e orzo. Rappresenta una valida alternativa al mais.
La coltivazione del sorgo in Italia è localizzata quasi totalmente nel Centro-Nord.
Il sorgo è ricco di Vitamina B, di antiossidanti che contribuiscono a ridurre il rischio di cancro, diabete e disturbi cardiaci. È un alimento ricco di fibre e privo di glutine. La granella essiccata contiene malta, proteine, lipidi e soprattutto carboidrati complessi che si trasformano lentamente durante la digestione in molecole di glucosio semplici, in  questo modo oltre a rilasciare energia aiutano a non determinare un innalzamento brusco dei valori della glicemia nel sangue.
Il sorgo può essere un ingrediente prezioso ed interessante in cucina; può essere servito sia caldo che freddo insieme a verdure; ma può essere servito anche con altri ingredienti come nel più classico dei risotti; si possono preparare polpette di sorgo oppure può essere preparato sotto forma di cous cous.
Oltre in chicchi, il sorgo si può trovare anche sotto forma di *farina, chiamata anche farina di durra, che presenta un colore bianco giallognolo. Nelle zone dell’Africa, Asia Meridionale e America Centrale, questo tipo di farina viene utilizzata come base di panificazione.
in italia la farina di sorgo sta iniziando a comparire nei negozi specializzati glutenfree e si può trovare anche presso alcuni negozi e supermercati biologici.
La farina di sorgo si usa pura oppure può essere mescolata alla farina di altri cereali; con questo tipo di farina è possibile preparare: pane, polenta; alimenti fritti nell’olio, pizza e dolci.
*Consigliamo l’uso della farina di teff solo se presente in prontuario o con la dicitura “senza glutine”.

Teff!

Come tutti i cereali, il teff fornisce un apporto di carboidrati complessi; è ricco di fibre, calcio e ferro. Contiene un importante percentuale di proteine e ha un eccellente assorbimento di aminoacidi essenziali. È privo di glutine.
Il Teff è un cereale originario dell’Etiopia e Eritrea, dove viene sfruttato sin dall’antichità per le sue proprietà benefiche e virtù curative. È un cereale integrale.
L’apporto di fibre, calcio, potassio e carboidrati complessi conferiscono al teff un basso indice glicemico, è un alimento appropriato per i diabetici, per coloro che vogliono perdere peso e per tutti gli atleti che cercano una maggiore resistenza.
Costituisce una buona fonte di tiamina, niacina e vitamina B6; è una fonte eccellente di proteine, aminoacidi e fibre. È un alimento facilmente digeribile con una particolarità: l’amido resistente in esso contenuto non viene trasformato in zucchero e quindi fermenta nell’intestino crasso e dà luogo alla formazione di acidi grassi a catena corta, questo migliora la funzionalità del colon e favorisce l’assorbimento di acqua e sodio, prevenendo le infiammazioni del colon. Il teff è in grado di controllare lo stimolo della fame, regola i livelli di zucchero nel sangue, stimola la regolarità intestinale, previene le infiammazioni del colon, è antiossidante su tessuti e organi, ed è un ottimo integratore alimentare.
È possibile trovare il teff in grani; utilizzabile per zuppe, minestre e sformati, sotto forma di pasta (spesso insieme con il mais) e come *farina utilizzabile in diverse proporzioni.
I granelli cotti sono ideali per essere abbinati ai legumi, in particolare fagioli e ceci.
La *farina di teff può sostituire la farina di grano con ottimi risultati; non è una farina indicata solo per preparare il pane, ma anche per la creazione di ricette come: biscotti, torte, pasta brisée, pizza, grissini e gallette; ma questi sono solo degli esempi;
come cita la scrittrice e cuoca Julia Child “impara a cucinare, prova nuove ricette, impara dai tuoi errori, non avere paura, ma soprattutto divertiti”.

*Consigliamo l’uso della farina di teff solo se presente in prontuario o con la dicitura “senza glutine”.

Manioca!

 

La manioca, nota anche come tapioca , è una pianta originaria del Sud America.
La radice di manioca è la terza più importante fonte di carboidrati senza glutine nell’alimentazione umana mondiale. Oltre ad essere ricca di carboidrati è ricca anche di calcio, fosforo; è priva di glutine, ma ha anche un basso contenuto proteico.
La radice di manioca non può essere mangiata cruda, deve essere sbucciata e cotta come le patate; può essere cucinata come purè oppure fritta; il brodo che si ottiene dalla cottura può essere utilizzato per addensare le minestre.
Dal tubero della manioca si ricava la *farina di tapioca, la quale è molto utilizzata per la preparazione di dolci oppure per preparare minestre o creme a base di verdure.

*Consigliamo l’uso della farina di tapioca (o manioca) solo se presente in prontuario o che riporti la dicitura senza glutine.

Grazie a questa norma, non cambierà nulla per i celiaci in Italia: il nuovo regolamento europeo in entrata in vigore il 20 luglio non avrà alcun impatto sulle tutele oggi previste per chi soffre di celiachia.
L’unica differenza sta nel termine utilizzato per indicare gli alimenti erogabili: non più “dietetici” ma “specificamente formulati per celiaci”.

http://www.celiachia.it/NORME/Norme.aspx?SS=346&M=1041