C’Era Una Volta La Merenda!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

AIC Umbria ti aspetta il 6 e 7 Maggio 2017 presso il centro storico di Magione per l’evento “C’Era Una Volta La Merenda”; dalle ore 16:00 alle 19:00 presso lo Stand AIC Umbria in Via XX Settembre Piazza della Repubblica potrai assaggiare Pane gluten free e Olio e il tanto amato Torcolo senza glutine;

Sabato 6 Maggio dalle ore 16:00 alle 19:00 presso i Giardini Pubblici di Magione il tuo bambino potrà divertirsi con un fantastico “Mani in Pasta” con Emanuela Ghinazzi esperta di cucina #senzaglutine (prenotazioni al numero 3396933724)
Domenica 7 Maggio dalle ore 17:00 presso il Teatro “La Piazzetta” ti aspettiamo al convegno “cosa fare e cosa non fare all’ora della merenda” a cura di AIC Umbria e USL Umbria 1

L’ingresso all’evento è GRATUITO
Ti Aspettiamo!
per info https://www.facebook.com/ceraunavoltalamerenda/?fref=ts

 

18 Marzo 2017… Giornata della Prevenzione!

Sabato 18 Marzo 2017 dalle ore 9:00 il Centro Socio Culturale “La Collina” invita tutti alla giornata della prevenzione a San Fortunato della Collina con screening gratuiti!
Per prenotazione visita gratuita:
Numero verde 800 013474 Cesvol Salute Informa dalle 9:00 alle 13:00

 

 

Cosa Sono I Buoni?

A seguito della diagnosi effettuata dal medico specialista, il celiaco ha diritto ai prodotti dietetici senza glutine, indispensabili per la sua dieta, rigorosa ed irreversibile. I prodotti sostitutivi presenti nel Registro Nazionale Alimenti Senza Glutine e contraddistinto dal marchio verde e bianco riportato in etichetta, possono essere acquistati nei: negozi specializzati, nelle GDO (supermercati), nelle parafarmacie e nelle farmacie, pubbliche e private, fino al raggiungimento di un tetto di spesa mensile, fissato dal decreto del 04/05/2006, secondo quanto segue:
fino ai 10 anni di età i tetti di spesa sono parificati per maschi e femmine e sono modulati in questo modo:
dai 6 mesi a 1 anno  Euro 45,00; fino a 3,5 anni Euro 62,00; fino a 10 anni Euro 94,00;
dai 10 anni d’età Euro 140,00 per gli uomini e Euro 99,00 per le donne.
(Vista l’autonomia delle Regioni, in alcuni casi questi tetti di spesa possono essere differenti).
La differenza degli importi fra bambini, Maschi e Femmine adulti si basano sul diverso fabbisogno calorico tra i due sessi stabilito nelle tabelle dei LIVELLI DI ASSUNZIONE GIORNALIERI RACCOMANDATI DI NUTRIENTI PER LA POPOLAZIONE ITALIANA (L.A.R.N) e redatte dalla SOCIETÀ ITALIANA DI NUTRIZIONE UMANA.

Occorre inoltre ricordare che l’importo del buono non è una regalia dello Stato a compensazione per la nostra patologia, ma è una cifra a parziale copertura della differenza fra il prezzo del prodotto “normale” e del corrispondente “senza glutine” per quanto riguarda quella parte di carboidrati che dobbiamo acquistare attingendo al registro nazionale dietetici e cioè ai prodotti sostitutivi senza glutine, come: pasta, farina, pane, fette, cracker, grissini, biscotti, dolci, etc.

Inoltre gli importi sono stati studiati tenendo conto del fabbisogno medio mensile di una persona per l’acquisto di quella quota di carboidrati tenendo conto che anche tra i carboidrati alcuni di essi sono naturalmente senza glutine (riso, patate, mais) e che grande parte della nostra alimentazione dovrebbe basarsi sui moltissimi alimenti naturalmente privi di glutine che non fanno parte della categoria dei carboidrati, come per esempio: carne, pollame, verdure, frutta …ecc.).

In Umbria  chi è diagnosticato celiaco/a ha diritto all’erogazione di alimenti senza glutine, il tetto di spesa mensile è spendibile in tutti gli esercizi convenzionati con la ASL.
Elenco degli esercizi autorizzati all’erogazione degli alimenti senza glutine: http://www.uslumbria1.gov.it/pagine/celiachia-informazioni-ed-approfondimenti-utili

In Umbria, con la D.G.R. 1141: “Prodotti senza glutine ai soggetti affetti da celiachia: ampliamento delle modalità di erogazione”,  si è ampliata l’erogazione gratuita degli alimenti consentendo anche a negozi specializzati e GDO la possibilità di potersi convenzionare con le ASL.
La dematerializzazione del buono consente ai celiaci umbri, tramite il proprio tesserino fiscale, di poter acquistare negli esercizi convenzionati in ogni punto della regione e fino al tetto di spesa mensile di cui si ha diritto.

Il responsabile della veridicità della dichiarazione di spesa è il soggetto assistito, cioè il celiaco; pertanto consigliamo sempre di verificare prima di firmare, per evitare o correggere eventuali errori, che gli articoli registrati siano effettivamente quelli che avete ritirato presso il vostro punto vendita. Ricordiamo che non è possibile acquistare a carico del SSN (quindi con il buono) prodotti non notificati e non iscritti nel registro nazionale degli alimenti. Nel caso involontariamente venissero acquistati prodotti non erogabili a carico del SSN si rischia un’accusa di truffa a carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Per concludere la legge 123 del 4 luglio 2005, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale 7 luglio 2005 n.156, sancisce le norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia e riconosce ai celiaci una serie di diritti come per esempio il diritto all’erogazione gratuita di alimenti senza glutine. Successivamente, il Decreto Legge del 04/05/2006 stabilisce le norme e fissato i tetti massimi di spesa a livello nazionale per l’erogazione dei prodotti senza glutine.

La celiachia inserita fra le malattie croniche

Con la presentazione dei nuovi LEA (livelli essenziali di assistenza) la celiachia diviene definitivamente e per tutte le regioni una MALATTIA CRONICA. Ciò in quanto non ha più i parametri per essere definita malattia rara (sia per numero di diagnosi che per complessità dell’iter diagnostico):

– sono mantenute in esenzione tutte le prestazioni di specialistica ambulatoriale comprese nei LEA, utili al monitoraggio della patologia e alla prevenzione delle complicanze e degli eventuali aggravamenti (anche se questo punto è declinato in maniera differente nelle diverse regioni)
– come per tutte le malattie croniche è sufficiente una certificazione di malattia redatta da uno specialista del Servizio sanitario nazionale per ottenere il nuovo attestato di esenzione
– viene mantenuta la disciplina della concessione degli alimenti ai celiaci

http://www.quotidianosanita.it/governo-e-parlamento/articolo.php?articolo_id=41628

http://www.regioni.it/sanita/2016/07/14/ministero-della-salute-nuovi-livelli-essenziali-di-assistenza-lorenzin-illustra-novita-14-07-2016-468153/

http://www.sanita24.ilsole24ore.com/art/dal-governo/2016-07-14/i-nuovi-lea-riscrivono-l-appropriatezza-e-guardano-mef-121120.php?uuid=ADTpqms

 

Grazie a questa norma, non cambierà nulla per i celiaci in Italia: il nuovo regolamento europeo in entrata in vigore il 20 luglio non avrà alcun impatto sulle tutele oggi previste per chi soffre di celiachia.
L’unica differenza sta nel termine utilizzato per indicare gli alimenti erogabili: non più “dietetici” ma “specificamente formulati per celiaci”.

http://www.celiachia.it/NORME/Norme.aspx?SS=346&M=1041

Cereali senza glutine: Il Mais!

Il mais è fonte di acido folico e vitamina B1, è dunque indicato per l’alimentazione in gravidanza e per i bambini; inoltre presentando una buona quota di ferro e altri minerali può essere utile in caso di anemie.                           Il mais è un alleato per lo stomaco e intestino e facilita il rallentamento dell’assorbimento di zuccheri, contribuendo a mantenere bassi i livelli di glicemia nel sangue; grazie alle sue proprietà è in grado di tenere bassi i valori del colesterolo cattivo.                                         Nella nostra alimentazione, il mais ha una funzione prevalentemente di primo piatto, di piatto unico o di accompagnamento (contorno); i macronutrienti contenuti in maggior quantità sono i carboidrati; dal punto di vista salino, contiene discrete quantità di potassio.
I prodotti a base di mais sono introdotti nell’alimentazione del celiaco, in quanto non contengono glutine.
Ricordiamo sempre l’importanza di una dieta variata e raccomandiamo a tutti, celiaci e non di arricchire la propria dieta con tutti gli alimenti possibili, tenendo presente la necessità nutrizionale di ognuno.

Se non siamo disposti a vivere nella spazzatura, perché dovremmo accontentarci del cibo spazzatura.(Sally Edwards)

Cereali senza glutine: Il Riso!

Il riso è l’alimento senza glutine più consumato al mondo. Il riso contiene più amido rispetto la pasta, per questo durante la cottura il riso assorbe notevoli quantità di acqua, fino a triplicare il proprio peso; per questo motivo il riso è un alimento che contiene poche calorie, ma risulta molto saziante.  Il riso è uno dei più importanti fra i cereali senza glutine adatti per i celiaci e per chi soffre di malattie glutine resistenti. Ci sono molte varietà di riso, come il riso integrale e il riso Venere.                               Il riso integrale è quello che più conserva tutte le proprietà nutritive del cereale, poiché non subisce il processo di raffinamento e sbiancatura del tipo brillato. Il riso integrale è un alimento piuttosto energetico, ricco di carboidrati, con una porzione rilevante ma non eccessiva di proteine, e pochi lipidi; ha un indice glicemico più basso di quello raffinato, aspetto che lo rende più adatto all’alimentazione dell’obeso e del diabetico tipo 2. Si presta anche alla nutrizione del vegetariano e del vegano; inoltre, non contiene né glutine, né lattosio. Il riso integrale è ottimo per qualsiasi genere di alimentazione, ma è necessario non eccedere con le porzioni.                                                                                                                         Un’altra varietà di riso come citato sopra è il riso Venere; è un riso italiano costituito a Vercelli nel 1997. In Cina esiste da molto, ma per le difficoltà di coltivazione era riservato sin dall’800 alle tavole dell’imperatore e della sua corte. Ancora oggi in Cina il riso nero è considerato un alimento prezioso ed è consumato da persone anziane, da gestanti, e da malati. Il riso Venere è ricco di proteine e di sali minerali come ferro e selenio; si differenzia dal riso comune non solo per il profumo ed il gusto, ma anche per alcune sue peculiarità organolettiche; ha un contenuto di ferro quattro volte superiore al riso comune ed il doppio di selenio (che svolge un’importante attività antiossidante, utile per il miglioramento delle difese immunitarie, e per ritardare l’invecchiamento). Il riso di Venere ha un alto contenuto di antociani, sostante capaci di catturare i radicali liberi ed evitare l’ossidazione.