Informazioni utili

Nella nostra Regione chi è diagnosticato celiaco/a (ricorda che è necessaria la biopsia) ha dirito all’erogazione di alimenti senza glutine, il tetto di spesa mensile è spendibille in tutti gli esercizi convenzionati con la asl.

Gli esami sierologici ed eventuale biopsia vanno effettuati in uno dei centri accreditati per la diagnosi di celiachia dalla Regione Umbria.

Il tetto mensile di spesa (in euro) varia con l’età e se maschio/femmina.

I parenti di primo grado di chi è diagnosticato celiaco/a dovrebbero effettuare lo screening. Il codice esenzione che deve essere presente sulla ricetta (per i parenti di primo grado) è R99. La dicitura precisa è “ricerca degli aplotipi di predisposizione genetica per la celiachia (HLA DQ2/DQ8)”, oltre agli anticorpi (transglutaminasi, gliadina, endomisio). Tale esame è esente da ticket per i parenti di primo grado del paziente celiaco.

È stata pubblicata il 7 luglio 2005 la legge n. 123/2005 “norme per la protezione dei soggetti malati di celiachia”, con l’obiettivo dichiarato di “favorire il normale inserimento dei celiaci nella vita sociale”. (scarica la legge in pdf)

In sintesi:

Diagnosi precoce e prevenzione

La legge affida alle Regioni, previo atto di indirizzo e coordinamento dello Stato, il compito di definire gli interventi operativi per
– La formazione e l’aggiornamento dei medici
– La prevenzione delle complicanze e il monitoraggio delle patologie associate
– La definizione dei test di diagnosi e controllo

Le ASL, dal canto loro, realizzeranno gli interventi attraverso presidi accreditati e centri di riferimento, che coordineranno i presidi

Erogazione dei prodotti senza glutine

La legge conferma il diritto all’erogazione gratuita, secondo modalità e tetti definiti dal Ministro della Salute

Mense scolastiche, ospedaliere e pubbliche

Viene stabilito l’obbligo di somministrare, a richiesta, pasti senza glutine

Informazione

Ristoratori e Albergatori: nella loro formazione e aggiornamento professionali Le Regioni dovranno inserire moduli informativi sulla celiachia

Il nostro commento
Una legge che, senza troppe parole, traccia alcuni passaggi culturali significativi, con l’obiettivo di migliorare l’interazione celiaci – società, incidendo sulle barriere culturali e non che oggi la caratterizzano a scuola come al lavoro o nelle relazioni sociali.
Infatti, insieme agli obiettivi più specifici (diagnosi precoce) sono indicati interventi per l’educazione sanitaria dei celiaci, delle loro famiglie e dell’intera popolazione, oggi carente di sensibilizzazione. Si stabilisce inoltre il dovere per le mense pubbliche ad attrezzarsi per somministrare pasti senza glutine e il diritto dei celiaci a capire chiaramente se un farmaco sia o meno somministrabile.

In Umbria

La nostra regione si trova sicuramente all’avanguardia sotto molteplici aspetti nella tutela dei diritte dei celiaci.

Con la d.g.r. 1141: Prodotti senza glutine ai soggetti affetti da celiachia: ampliamento delle modalità di erogazione.

Si è ampliata l’erogazione gratuita degli alimenti consentendo anche a negozi specializzati e GDO la possibilità di potersi convenzionare con le ASL.

La dematerializzazione del buono consente ai celiaci umbri, tramite il proprio tesserino fiscale, di poter acquistare negli esercizi convenzionati in ogni punto della regione e fino al tetto di spesa mensile di cui si ha diritto.

Con la d.g.r. 1351: Linee guida regionali per il controllo ufficiale delle imprese alimentari che  producono e/o somministrano e/o vendono alimenti non confezionati senza glutine, destinati direttamente al consumatore finale.

Si è andati a regolamentare la ristorazione privata, chiunque intenda adoperarsi per un’offerta strutturata senza glutine ha l’obbligo di notifica preventiva alla ASL di competenza ed a AIC Umbria e di partecipare a corsi obbligatori.